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  • Immagine del redattoreRiccardo Pistoia

Le Menti Interattive, Concentriche ed Evolute

Aggiornamento: 20 mar 2018

Da tempo si teorizza molto sull'efficacia dei modelli di interazione "HUMANS TOOLS", dando così spazio a tutto il virtuale che oggi ci piace definire "il canale di condivisione" SOCIAL. 

Se ci soffermassimo a riflettere sulla quantità di comunicazione liquida che distribuiamo, per usare un eufemismo, "ci verrebbe la pelle d'oca". Il 3.0 è diventato il canale interattivo per eccellenza, MA cosa ci rimane di realmente misurabile a livello esperienziale? E cosa inconsciamente, si ancora come elemento funzionale?

Oggi le neuroscienze e gli studi quantici ci portano sempre di più a parallelismi interessanti. Impattiamo sul web, per fare business, ma poi cerchiamo altrove le chiavi e le condizioni per generare lo stimolo primario del business: "vendere"!

Ecco che allora ci orientiamo verso psicologie quantiche e generative dove troviamo ancora l'uomo in prima linea e spostiamo il focus perentoriamente dal web 3.0 a studi semantici, psicologici o neurologici nei casi più estremi.

Prende forma, per questi motivi, il Neuromarketing, i cui strumenti legati a dottrine scientifiche , trovano il loro asset privilegiato nel creare condizioni efficaci al nostro scopo: "vendere"! 

Ogni giorno TUTTI VENDONO, e non parlo solo di prodotti o servizi, ma soprattutto di scambi tra soggetti viventi. Un uomo che vuole far innamorare una donna mette in mostra se stesso in un processo di marketing che precede l'acquisto. Se si è riusciti ad ottenere lo scopo, generando il BISOGNO, allora si è materializzata una vendita! 

Questo è il primo archetipo del processo su basi molto superficiali ma piuttosto chiare. Grazie a questo processo, il capitale umano trova linfa in studi pragmatici, con una sana fusion, dove l'incontro diventa lo strumento efficiente ed efficacie per generare relazioni interattive e concentriche creando IMPULSO ed EMOZIONE …

La  chiave del successo ripropone, oggi, la necessità di orientarci verso le nostre plenarie, verso la formazione dove emerge solo l'uomo e le sue peculiarità, magari ben supportato dalla tecnologia, senza il forte condizionamento che la stessa ci impone creandoci costanti pressioni.

Ecco dunque i paradigmi del marketing olistico: qualche anno fa sembrava che l'uomo fosse al centro di ogni azione dove sostenibilità e business andavano a braccetto poi "il caos" tecnologico e l'introduzione dei nuovi modelli e delle nuove psicologie commerciali. 

Non mi resta, quindi, che porvi una domanda, sulla quale solitamente si incentrano molti miei seminari: qual è il corretto processo per trasformare una mente "vittima" in una mente interattiva, concentrica ed evoluta?




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